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Gigli Viola  


                                                                    

1957 - 58    LA STAGIONE

Ancora un secondo posto nel­l’anno della prima stella juventi­na. I viola riescono a contrastare l’affermazione torinese soltanto nella parte centrale del torneo, quando Julinho, dopo le bizze estive, pur sognando soltanto il ritorno nella sua terra, riesce col suo estro a dare qualcosa in più ad una squadra che, tolto Loja­cono, è pressoché la stessa dello scudetto. Con l’addio al pubblico di Julinho, uno dei più grandi giocatori che abbiano vestito la casacca viola, e dell’allenatore Bernardini si chiude un ciclo che ha portato definitivamente la Fio­rentina tra le grandi del calcio ita­liano. I campionati seguenti avranno un’altra impronta, quel­la di Kurt Hamrin.

                                                                             
L'ORGANICO

 Presidente: Enrico Befani
Allenatore: Fulvio Bernardini
Formazione base e presenze :{phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=88}
Sarti (29), Magnini (27), Cervato (27), Chiappella (24), Orzan (22), Segato (32); Julinho (28); Gratton (29), Virgili (18), Montuori (30); Lojacono (31);
Altri componenti della rosa: Robotti (21), Bizzarri (16), Prini (14); Carpanesi (9); Toros (5), Biagi (4); Morosi (3); Scaramucci (3),Taccola (2).
Marcatori: Montuori (12); Lojacono (10), Virgili (9); Julinho (7); Bizzarri e Cervato (4); Gratton (3); Magnini (2); Prini e Segato (1); autoreti (3).

                                                                             
                  I RISULTATI

                       

 

                                                                       
                         LA CLASSIFICA
 

                        

 

                                                                    
1958 - 59  LA STAGIONE

Mai come in questo campionato la Fiorentina è vicina al bis trico­lore. E pensare che l’annata, a parte la partenza di Julinho, compensata dall’arrivo di Ham­rin, non si apre felicemente per l’assenza di un vero centravanti, dopo che l’acquisto di Altafini è sfumato per qualche milione. Ma Czeizler, amante del calcio-spet­tacolo, inventando Montuori cen­travanti, costruisce il più grande attacco mai avuto dai viola. Però 95 reti in 34 partite non bastano per lo scudetto, e il Milan può nuovamente conquistare il titolo. E un duello fantastico a suon di gol; per 28 giornate Milan e Fio­rentina si alternano al comando, prima del crollo tanto imprevisto quanto netto dei viola. E’ decisiva la sconfitta interna col Milan, af­frontato senza Cervato e Chiap­pella, e con Montuori presto infortunato. I rossoneri (siamo alla ventisettesima giornata) si avvan­taggiano anche psicologicamente sui viola, proprio nel momento più importante.
Alla Fiorentina resta la consola­zione, in verità magra, di aver maramaldeggiato su quasi tutti i campi d’Italia, mettendo in mo­stra « l’attacco delle meraviglie », una macchina da gol mai vista in Italia dopo il Grande Torino. Ma nemmeno questo basta a riporta­re il titolo a Firenze.

 
                                                                            
L'ORGANICO

Presidente: Enrico Befani
Allenatore: Lajos Czeizler   finoall' 8 05 59 poi Luigi Ferrero
Formazione base e presenze :  {phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=89}

Sarti (29), Robotti (34), Castelletti (32), Chiappella (27), Cervato (25), Orzan (26), Hamrin (32); Lojacono (28), Montuori (27); Segato (29), Petris (26);
Altri componenti della rosa: Gratton (25); Carpanesi (17); Albertosi (5), Greatti (5); Morosi (5), Dell'Angelo (2).
Marcatori: Hamrin (26), Montuori (22); Lojacono (14), Petris (10); Gratton (6); Cervato e Segato (5), Chiappella (3), Greatti (2); Morosi (1); autoreti (1 ).

                                                                          
                        I RISULTATI

                        



                                                                         
                        LA CLASSIFICA


                       
  

 

                                                                   
1959 - 60   LA STAGIONE


Il secondo posto sembra ormai una maledizione. Anche in questa stagione i viola devono acconten­tarsi della piazza d’onore, ma stavolta quasi mai sono in lotta per il titolo. Solo nel periodo feb­braio -marzo, in coincidenza con una breve crisi della Juventus, culminata proprio con la sconfit­ta di Firenze, i viola tornano a parlare di scudetto, ma la solita mancanza di carattere fa dilapi­dare negli ultimi mesi la dote di punti messa da parte in prece­denza. L’attacco non si ripete, e poi non c’è più Czeizler a guidare in panchina i viola, ma Carniglia, meno spregiudicato del collega. Col 1960 si chiude anche il ciclo viola: bisognerà attendere qual­che anno per rivedere la Fiorenti­na in cima alla classifica.

                                                                             
L'ORGANICO

Presidente: Enrico Befani
Allenatore: Luis Carniglia
Formazione base e presenze : {phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=90}
Sarti (34), Robotti (22), Castelletti (29), Chiappella (29), Orzan (30), Segato (26), Hamrin (34); Gratton (26), Montuori (27); Lojacono (32), Petris (27);
Altri componenti della rosa: Malatrasi (16); Rimbaldo (15); Azzali (9), Fantini (7); Morosi (6); Benaglia (2).
Marcatori: Hamrin (26), Montuori (9); Lojacono (8); Petris (7); Gratton (4); Azzali, Fantini e Morosi (3), Orzan (2); autoreti (3).

 
                                                                          
                   I RISULTATI

                      



                                        LA CLASSIFICA


                       

 

 
                                                                  
1960 - 61   LA STAGIONE

Si interrompe la serie dei secondi posti, e la Fiorentina precipita in settima posizione, dietro a squa­dre come Roma, Padova e Samp­doria, che fino all’anno preceden­te avevano sempre subito lo stra­potere viola. Hidekghuti non rie­sce a dare alla squadra un volto ben delineato, e la partenza di Lojacono si rivela più dannosa del previsto. Senza contare l’in­fortunio che tronca la carriera del grande Montuori, e i molti gol in meno segnati da Hamrin. Neppu­re la vittoria alla grande sulla Ju­ve, che si avvia a riconfermarsi campione, mitiga l’amarezza di una stagione sbagliata, ma fino ad un certo punto. Vinciamo infatti la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe, prima squadra italiana a vincere un trofeo internazionale.
Quasi a legittimare l’affermazio­ne europea del 27 maggio, due settimane dopo sempre il Comu­nale fa da scenario ad una nuova affermazione dei viola. Quella Coppa Italia, sfuggita l’anno pri­ma nella sfortunata finale di S. Siro, è finalmente nelle mani di Orzan, il capitano della Fiorenti­na. Ma prima di arrivare al giorno del trionfo la Fiorentina deve su­perare alcuni duri ostacoli. Entra­ta in lizza soltanto negli ottavi, in quanto finalista dell’anno prece­dente, la squadra viola esordisce a Messina con un netto 2-0. Nei quarti c’è da superare l’ostacolo Roma all’Olimpico; e qui la Fio­rentina si sbizzarrisce vincendo con un tennistico 6-4 in un ap­passionante susseguirsi di gol ed emozioni, con ben tre doppiette dei viola, autori l’ex di turno Da Costa, Petris e il solito Milan, ve­ro uomo-coppa.
Per la semifinale si replica il Fio­rentina-Juve del 1960, ma stavol­ta i viola, trascinati da un pubbli­co numerosissimo, battono net­tamente i bianconeri per 3-1. La finale allo stadio fiorentino non ha storia, e la Lazio viene autore­volmente regolata da due gol di Milan (sempre lui!) e Petris. Do­po ventuno anni la coccarda tri­colore — simbolo della coppa —torna sulle maglie della Fiorenti­na.

                                                                          
L'ORGANICO

Presidente: Enrico Befani
Allenatore: Luis Carniglia Fino al 23 10 60 poi Nandor Hidegkuti dal 6 11 60
Formazione base e presenze :    {phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=91}
Sarti (21), Robotti (34), Castelletti (29), Micheli (14), Orzan (31), Marchesi (30), Hamrin (32), Montuori (17), Da Costa (29), Milan(29) ; Petris (33);
Altri componenti della rosa: Gonfiantini (14); Albertosi (13); Benaglia (13), Malatrasi (10); Antoninho (8); Rimbaldo (7), Benetti (5); Mazzanti (3); Lazzotti (2).
Marcatori: Hamrin (14), Petris (8), Da Costa (7), Milan (6), Benetti, Marchesi e Montuori (2); Antoninho, Micheli e Robotti (1); autoreti (2).


                                                                          
                       I RISULTATI

                       




                                                                        
                                         LA CLASSIFICA 


                     

 

                                                                        COPPA ITALIA

Vincitore: Fiorentina{phocagallery view=category|categoryid=5|imageid=108}

Ottavi:

15.02.61

MESSINA-FIORENTINA

0-2

Benetti, Petris

Quarti:

03.05.61

ROMA-FIORENTINA

4-6

Da Costa 2, Milano 2, Petris 2, Pestrin (R) 2, Orlando (R) 2

Semifinale:

10.05.61

FIORENTINA-JUVENTUS

3-1

Milano, Marchesi, Da Costa, Mora (J)

FinaIe:

11.06.61

FIORENTINA-LAZIO

2-0

Petris, Milan

Classifica: G. 4    V. 4    N. 0    P. 0    G.F. 13    G.S. 5

Marcatori: Milano e Petris 4, Da Costa 3, Benetti e Marchesi 1.

 
                                   COPPA DELLE COPPE

Vincitore: Fiorentina

Quarti:

23.11.60

LUCERNA-FIORENTINA

0-3

Hamrin 3

28.12.60

FIORENTINA-LUCERNA

6-2

Antoninho 3, Hamrin 2 (1 rig.), Milan, Frey (L), Hahn (L)

Semifinali:

22.03.61

FIORENTINA-DINAMO ZAGABRIA

3-0

Antoninho, Da Costa, Petris

12.04.61

DINAMO ZAGABRIA-FIORENTINA

2-1

Petris, Matus (D), Haraminic (D)

Finali:

17.05.61

GLASGOW RANGERS-FIORENTINA

0-2

Milan 2

27.05.61

FIORENTINA-RANGERS GLASGOW

2-1

Milan, Scott (R), Hamrin

Classifica: G. 6    V. 5    N. 0    P. 1    G.F. 17    G.S. 5

Marcatori: Hamrin 6, Antoninho e Milan 4, Petris 2, Da Costa 1.

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