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LA MOVIOLA

16a  GIORNATA

COMMENTO GENERALE

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Al Bologna e al Parma manca un rigore Che bravo Damato nel derby di Sicilia
Sono i rigori il tallone d’Achille di questo fine settimana per la squadra di Braschi. Problema iniziato sabato con gli anticipi: a San Siro, Bergonzi e stato da Boateng che ha cercato e trovato il contatto con Brkic; ha fatto peggio Peruzzo a Firenze convalidando il definitivo 2-2 della Fiorentina nonostante un evidente assist con il braccio di De Silvestri e soprattutto ignorando una doppia trattenuta subita durante la stessa azione da Peluso e Manfredini. Ieri pomeriggio da registrare l’ottima prova di Damato nel derby siciliano tra Catania e Palermo. Non benissimo, invece, Giannoccaro a Genova e Gava a Parma: sempre per questioni legate ai penalty. In serata buone notizie dai posticipi.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Bologna senza un rigore su Kone

 

MILAN – SIENA   2 – 0    arbitro Bergonzi

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Boateng cerca il contatto: il rigore dato è generoso
Il Milan chiude la partita al 17’ della ripresa con un rigore dato da Bergonzi per un presunto fallo di Brkic su Boateng (nella foto). Alla moviola si scopre che il contatto tra il piede sinistro del rossonero e il ginocchio del portiere ospite è cercato dal milanista che trascina la gamba fino all’impatto. L’azione nasce da una ripartenza veloce, con l’arbitro costretto a inseguire i giocatori. Insomma, al replay il penalty appare generoso, ma in diretta il fallo sembrava netto. Giusto, comunque, il giallo mostrato a Brkic: Boateng non è in possesso del pallone. Per il resto gara non difficile. Giuste le altre due ammonizioni per Seedorf e Gazzi.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Boateng trascina la gamba sinistra Rigore col dubbio
ROMA - Partita abbastanza positiva per Bergonzi, guastata dalla... furbizia di Boateng in occasione del rigore. Decisamente discreto l’apporto dei due assi­stenti, Preti e La Rocca.
PRIMO TEMPO - Assist di Brienza per Bolzoni, tenuto in gioco da Bonera e da Taiwo: è regolare l’azione che ha portato il Siena vicino al gol. Intervento di Gazzi su Boateng: ammonito. Ibrahimovic in fuori-gioco: c’è, è netto. Thiago Silva prima su Brienza, poi su Calaiò: per il primo arriva un rimprovero verba­le, per il secondo però doveva esserci il giallo. Cu­rioso allo scadere: Bergonzi fischia la fine quando il cronometro (di Sky, che non è quello ufficiale) segna 44’58”, con Taiwo che sta per crossare. Sicuramen­te, sull’orologio dell’arbitro il tempo era finito. Ma­gari, però, per evitare guai in area...
SECONDO TEMPO - Lancio di Terzi per Calaiò, servizio di Mexes per Ibrahimovic: è fuorigioco in entrambi i casi. Seedorf trattiene Vitiello: ammonito. Rischia il cartellino giallo Boateng su Terzi, l’ammonizione però non arriva. E arriviamo all’episodio del rigore; Boateng entra in area, Brkic gli corre incontro, Ke­vin Prince con una furbata sposta con il piede destro il pallone mentre comincia a trascinare il sinistro che si allarga e va ad impattare il ginocchio del por­tiere del Siena. Il contatto salverà Boateng, anche se il regolamento descrive, come comportamento anti­sportivo meritevole del giallo, il comportamento ir­rispettoso «nei confronti del gioco».

Cambiamo il risultato in 1-0 togliendo il rigore, ma i 3 punti vanno al Milan

 

FIORENTINA – ATALANTA    2 – 2    arbitro Peruzzo

Da La Gazzetta dello Sport di V.D’A.
Ai nerazzurri manca anche un rigore
Irregolare il gol del 2-2 di Jovetic, viziato da un assist di mano di De Silvestri. L’arbitro lo giudica involontario, ma il braccio è tenuto dritto sopra la testa: troppo evidente per lasciarlo correre. Nel primo tempo, al 17’, c’è un «doppio» rigore per l’Atalanta: dopo un angolo strattonata prima di Behrami su Peluso e poi spinta di De Silvestri su Manfredini; Peruzzo vede un misterioso fallo in attacco. Male anche la gestione dei cartellini: graziato Lazzari (gravi falli su Schelotto e Masiello), giallo a Cigarini per uno scontro fortuito.

Da Stadio di E.Pi.
Rischio rigore su Manfredini. Masiello su Lazzari: da rosso
ROMA - Peruzzo non convince, non ve­de un possibile penalty in apertura di match, ignora un intervento a gamba te­sta sullo stinco di Masiello su Lazzari da rosso.
PRIMO TEMPO - Carmona diretto sulle gambe di Gilardino: manca il giallo. So­lito mucchio in area viola, i contatti più sospetti sono quelli fra Behrami e Pelu­so ma soprattutto De Silvestri alle spal­le di Manfredini, c’è un dubbio da rigo­re. Behrami su Padoin: ammonito. Non Peluso che arriva a gamba alta su Jove­tic.
SECONDO TEMPO - Lazzari su Schelotto, manca il giallo. Rischia il secondo gial­lo Behrami per l’intervento su Maxi Mo­ralez, probabilmente sfiora il pallone e questo lo salva. Il gol di Jovetic; l’assist, è vero, arriva con un tocco di braccio (destro) di De Silvestri, ma il pallone gli viene scagliato da Bonaventura da di­stanza ravvicinata, resta la sensazione di un assist arrivato col braccio.

Diamo la vittoria all’Atalanta per 3-2 assegnando il rigore per fallo su Manfredini. Sul famoso assist di mano sarei personalmente poco propenso. DeSilvestri sbilanciato e già con il braccio alto tocca per una deviazione ravvicinata del difensore. Comunque tre punti all’Atalanta. 


CHIEVO – CAGLIARI    2 – 0    arbitro Giancola

Da La Gazzetta dello Sport di F.Sal.
Paloschi, giusto il fuorigioco. Dubbi di rigore
Dopo soli 9’ di gara, è corretta la decisione dell’arbitro Giancola di Vasto di annullare il gol di Paloschi, che raccoglie in area l’assist di Frey e con una girata di destro segna al volo: l’attaccante gialloblù è in fuorigioco. Al 38’ del secondo tempo, dubbi sul contatto in area tra Andreolli e Larrivey: per il direttore di gara non è calcio di rigore.

Da Stadio
Su Stadio non c’è moviola per questa partita

Confermiamo il risultato e 3 punti al Chievo.

 

LAZIO – UDINESE   2 – 2   arbitro Mazzoleni

Da La Gazzetta dello Sport di D.R.
Punito Benatia: salterà la Juve. Regolare il 2-1
Al 7' mano di Benatia su Klose al limite dell’area. Giusto assegnare la punizione alla Lazio ma Mazzoleni si «dimentica» di ammonire il difensore. Giallo che arriva al 16’ e il marocchino, già diffidato (poi graziato dal secondo giallo nel secondo tempo), salterà la gara con la Juve di mercoledì. Al 27' l’Udinese passa in vantaggio con il gol di Floro Flores: è Dias a tenere in gioco Pasquale sulla sinistra. E' regolare il 2-1 della Lazio al 6’ del secondo tempo: al momento del colpo di testa di Rocchi per Klose è Ferronetti a tenere in gioco l’attaccante. Al 20’ del secondo tempo bravo Mazzoleni a fermare l’azione dell’Udinese: Floro Flores è in fuorigioco sul tocco di Torje. Otto minuti dopo arriva il pareggio friulano: sull’assist di Di Natale è regolare la posizione di Pinzi. C’è Diakite a tenerlo in gioco. Al 40’ del secondo tempo poi Mazzoleni non vede un fallo di Asamoah su Scaloni: ci stava il giallo. Nei minuti di recupero viene fermato Di Natale. L’attaccante è in fuorigioco.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Cavanda, tocco di mano involontario
Pasquale protesta e chiede un fallo di mano di Cavanda in area della Lazio: è involontario, il biancoceleste scivo­la e poggia le mani per terra prima del tiro di Pasquale. Danilo su Klose: arriva il giallo, ma Mazzoleni avrebbe potuto concedere il vantaggio e poi prendere il provve­dimento disciplinare. Benatia su Sculli: corretta l’ammo­nizione. Ok il gol di Klose: sul colpo di testa di Rocchi, è tenuto in gioco da Ferronetti. Ok il gol di Pinzi, Diakitè lo tiene in gioco sull’assist di Di Natale. Asamoah su Sca­loni a palla lontana: ci stava il giallo.

Moviolisti d’accordo con l’arbitro. Confermato il pareggio . 1 punto a testa.

 

CATANIA – PALERMO   2 – 0   arbitro Damato

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Molto buona la prestazione di Damato, sempre attento negli episodi decisivi. Nel primo tempo il Palermo chiede un rigore per un tocco con il braccio di Legrottaglie, l’arbitro lo giudica involontario e fa bene: il difensore si sbilancia sul dribbling di Miccoli, per non finire disteso appoggia a terra il braccio e il pallone sul cross arriva proprio in quel punto... . Giusto il penalty concesso al Catania: netta e prolungata la trattenuta di Silvestre su Maxi Lopez tra l’altro proprio sotto gli occhi del direttore di gara. Nel finale ammonito Bertolo per una simulazione e annullata per fuorigioco una rete di Budan: ok.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Legrottaglie, braccio già a terra: no rigore
Derby siciliano affidato a Damato, ne esce bene. Delvec­chio in off side, è tutto fermo ancor prima del salvatag­gio di Migliaccio. Prima protesta del Palermo: cross dì Miccoli, davanti a lui Legrottaglie va per terra in scivo­lata, ha già il braccio a terra quando arriva il pallone: involontario. C’è il rigore assegnato al Catania: vero che i due si trattengono a vicenda, ma è il difensore rosanero a continuare l’azione fallosa, fino alla strattonata decisi­va. In area del Catania, a gioco fermo (quindi nessuna possibilità di fischiare il rigore) scaramucce fra Delvecchio e Silvestre: giallo per entrambi. Unica ombra, il gial­lo per simulazione a Bertolo: non c’è rigore, ma era un contatto (si mettono le mani addosso in corsa) di gioco.

Conferma del risultato. 3 punti al Catania.

 

CESENA – INTER   0 – 1   arbitro Romeo

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Gara tranquilla per Romeo che la controlla senza problemi. Contatto in area tra Lucio e Mutu. ma non giustifica il rigore.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Lucio-Mutu, non c’è fallo da penalty
Appena un episodio per Romeo, vede bene: allo scadere del recupero del primo tempo, Lucio manca l’intervento su Mutu, ma non c’è contatto con il giocatore romeno. Forse, gli sfiora appena il piede sinistro, poco per anda­re giù in quella maniera: giusto non dare rigore.

Conferma del risultato e 3 punti all’Inter.

 

GENOA – BOLOGNA   2 – 1   arbitro Giannoccaro

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
C’è un’ombra sulla direzione di Giannoccaro. Nel secondo tempo ci stava un rigore per il Bologna per l’intervento di Moretti: non si accorge dell’arrivo di Kone che da dietro lo anticipa e subisce il calcio dell’avversario. Regolare la rete di Marco Rossi: al momento del passaggio di Pratto è dietro la linea del pallone. Lite tra Ramirez e Kaladze: gomitata involontaria del primo e reazione del secondo che poi per giustificarsi fa vedere all’arbitro il sangue che cola dal naso. Ammoniti entrambi.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Marco Rossi in linea col pallone: ok l’1-0
E’ forse la partita con più episodi della domenica, alcuni ben visti dall’arbitro e dagli assistenti. Ma c’è anche l’er­rore più grave: al Bologna manca un rigore, l’intervento di Moretti su Kone è netto, il genoano non trova il pallo­ne e mette la gamba sinistra fra quelle dell’avversario. Giannoccaro indica il pallone, ma a spostarlo è stato Ko­ne. Ok il gol di Marco Rossi: è dietro la linea del pallone al momento del passaggio di Pratto.

Concesso il rigore per fallo su Kone. Il risultato diventa 2-2. 1 punto a testa.

 

JUVENTUS – NOVARA   2 – 0    arbitro Gervasoni

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Poco lavoro per Gervasoni. Un solo dubbio in area del Novara: Marianini ostacola con un braccio Barzagli mentre cerca di staccare, non un fallo clamoroso. L’arbitro, infatti, lascia correre.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Marianini su Barzagli: dubbio in area
Partita senza grandi patemi anche per Gervasoni. Tiro di Marchisio, parata con una spalla di Ujkani, il pallone fi­nisce sul braccio di Del Piero. Corretto fermare il gioco per carica sul portiere di Maggiorini su Buffon.Un dub­bio al 5’ della ripresa: c’è un contatto di Marianini e Bar­zagli, con il bianconero che è davanti all’avversario. Per Gervasoni non c’è fallo, ma l’intervento di Marianini (che è già ammonito) è col braccio sulla spalla di Barzagli: un dubbio, ma il rigore poteva starci.

Confermato il risultato . 3 punti Juventus

 

NAPOLI – ROMA   1 – 3   arbitro Celi

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Buona la prova di Celi, ottimamente assistito da Copelli e Marzaloni. Ok annullare i gol di Cavani (fallo precedente di Maggio che fa l’assist) e Pandev (fuorigioco di Cavani che colpisce la traversa).

Da Stadio di Edmondo Pinna
Non c’è alcun fallo di Maggio su Rosi. Era regolare la rete segnata da Cavani
ROMA
- C’è solo una sbavatura, ma che poteva essere deci­siva, nella partita di Celi: quel fischio, un secondo prima che Cavani spedisca in porta la rete del possibile 1-1, per un qualcosa di impercettibile fra Rosi e Maggio a centro area. Bene i due assistenti, Copelli e Marzaloni.
PRIMO TEMPO - Cannavaro per Lavezzi, in off side: c’è. Sul­l’autogol di De Sanctis, Lamela controlla il pallone prima che lo stesso superi la linea del fallo laterale. Lancio in pro­fondità di Greco per Osvaldo: fuorigioco. Heinze in scivola­ta su Lavezzi al limite dell’area giallorossa: tocca prima il pallone. Gargano prova a servire Hamsik, ancora pescato in off side. Maggio a terra dopo un contrasto aereo con Taddei, ricadendo si tocca la testa dietro al collo, Celi avrebbe do­vuto fermare il gioco. Occasione di Totti che tira al volo ma dopo essersi aggiustato il pallone con una mano, né Celi né l’assistente Marzaloni hanno visto.
SECONDO TEMPO - E’ l’episodio della serata: angolo, Rosi e Maggio si tengono a distanza, senza strattonarsi. Maggio colpisce di testa per Cavani che insacca, ma il fischio del­l’arbitro era già arrivato: per cosa? Non c’è (e infatti non è stato segnalato) off side, sul palo c’è Taddei. Dunque, l’uni­ca è quella trattenuta reciproca fra Rosi e Maggio. Ce ne so­no, ogni domenica, di peggiori, sempre ignorate. Rosi su Zu­niga: ok il giallo, come quello per Totti (su Zuniga). In off si­de Maggio, non Cavani, che va su Heinze che rinvia di testa. Maggio interviene su Osvaldo: fuori area, ma era fallo. An­cora un gol annullato al Napoli, stavolta è in fuorigioco Ca­vani (che colpirà la traversa, poi il pallone finirà a Pandev) sull’assist di Zuniga (oltre Taddei e Perrotta).

Disaccordo dei moviolisti su di un episodio evidenziato in azzurro. Confermato il risultato. 3 punti alla Roma.

 

PARMA – LECCE    3 – 3   arbitro Gava

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Diversi episodi per Gava, non sempre preciso nelle valutazioni. Ci sta il rigore concesso nel primo tempo al Parma: Ferrario ferma con un'ancata l’avanzata di Biabiany, basta per fargli perdere l’equilibrio. Nel finale, però, è molto più netto il penalty ignorato dopo il mani di Ferrario che alla disperata cerca di impedire un tiro quasi a colpo sicuro di Biabiany: giudicato involontario dall’arbitro, ma era una parata... Valuta bene l’assistente Ranghetti sul 3-3: Biabiany è sulla traiettoria della conclusione vincente di Galloppa, ma non è in fuorigioco.

Da Stadio di Edmondo Pinna
Ferrario su Biabiany: ok il penalty
Domenica relativamente tranquilla per Gava. C’è il rigo­re assegnato al Parma: Ferrario si disinteressa del pallo­ne e affronta Biabiany con una sbracciata diretta sull’av­versario, non ci sono dubbi. Gli stessi protagonisti nella ripresa: tiro di Biabiany, davanti a lui Ferrario si tuffa alla disperata e devia il pallone con il braccio sinistro che, però, è quello più lontano dal tiro, si può considerare involontario.

Anche qui disaccordo di interpretazione tra i due moviolisti. Per cui viene confermato il risultato. 1 punto a testa.



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