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LA MOVIOLA  

17a  GIORNATA

COMMENTO GENERALE

 Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Juve, rigore negato: Oddo stende Vucinic. Russo un disastro quando trova la Roma 

Sette rigori, record stagionale eguagliato. La squadra di Braschi dopo la pausa natalizia mostra più «cattiveria» in area, andando in controtendenza rispetto alle giornate passate (sono 58 i penalty assegnati finora in campionato), quando troppi falli venivano ignorati. Certo, anche ieri qualcosa non è andato, soprattutto a Roma.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Juve e Roma rigori ed errori. Era penalty il fallo di Oddo su Vucinic a Lecce. All’Olimpico, Russo dovova concederne altri due per i contatti di Cesar su Bojan. Manfredini-Pato, che polemiche a Bergamo!

Bene Romeo, Gava e Damato: ci sono però diversi abbagli

Oggi arbitri, allenatori (verranno tutti?) e capitani (verranno tutti?) avranno modo di spiegarsi, a Fiumicino, nell’appuntamento canonico di inizio anno. Ieri, però, qualcosa è successo. Chiedere a Bergonzi, Russo, Rizzoli. ...

Michele_46 

Ci sono stati errori, ma per fortuna nessuno che abbia influito sulla classifica. Una delle giornate più regolari nel complesso del campionato. 

 

INTER – PARMA    5 – 0   arbitro Giannoccaro

Da La Gazzetta dello Sport di Matteo Brega

Pioggia di gol, zero errori. La terna esce immacolata

Il primo tempo è una sinfonia nerazzurra e scorre senza problemi per il signor Giannoccaro di Lecce che dirige la gara serenamente. I tre gol sono regolari e non lasciano dubbi. Milito non è in fuorigioco né sul cross di Alvarez in occasione del primo né su quello di Maicon per il secondo centro personale. E sulla traiettoria del mancino di Thiago Motta per il 2-0 i nerazzurri in fuorigioco sono fuori dalla traiettoria di Mirante. Nella ripresa quando Milito illumina il corridoio per il 4-0 di Pazzini è Paletta a tenere in gioco l’attaccante italiano (resta un piccolo dubbio, questione millimetrica). Al 73’ Gobbi in fuorigioco evita a Zanetti la clamorosa autorete. Il capitano per anticipare l’avversario sul lancio di Giovinco batte Julio Cesar. Gobbi, il destinatario del passaggio, era però in posizione irregolare. L’assistente La Rocca lo segnala subito.

Da Stadio di Andrea Santoni 

Zanetti, superautogol da “bomber” annullato per un fuorigioco di Gobbi

Una partita senza storia, ben diretta da Giannoccaro e dai suoi collaboratori.

PRIMO TEMPO -E’ Alvarez che ac­cende l’Inter, con personalità, classe e in modo produttivo. Suo l’assist per Milito, in posizione regolare, lesto a bruciare Gob­bi. Altro invito poco dopo per Pazzini, in posizione corretta ma impreciso nella conclusione. Sul 2-0 di Thiago Motta, gran botta da fuori area, ci sono Pazzini e Cambiasso formalmente oltre la linea dei difensori del Parma, ma entrambi larghi rispetto alla traiettoria del tiro e dunque ininfluenti nell’azione del rad­doppio. E’ in posizione regolare Giovinco, che manca di poco il 2-1 (22’), con un colpo di testa a lato, in solitudine, su cross-as­sist di Biabiany. Bella punizione (28’) della Formica Atomica, prima messo giù da Lucio: gran­de la risposta di Julio Cesar. Giusto il giallo a Galloppa (30’) per un fallo su Thiago Motta. Bella azione di Biabiany che mette inutilmente sulla testa di Destro una gran palla, crossan­do in dribbling su Lucio, prima della linea di fondo. Un minuto dopo (41’) è invece perfetto l’in­serimento di Milito da dietro nel cuore dell’area del Parma, per il colpo di testa, su cross di Mai-con, per il 3-0 dell’Inter.

SECONDO TEMPO - Si riparte con Giovinco che arresta un diffici­le pallone, poi offerto a Gobbi, in fuorigioco millimetrico, solo davanti a Julio Cesar. A limite, ma regolare, invece la posizione di Pazzini, lanciato a rete dallo scatenato Milito, per il 4-0 ne­razzurro. Il Pazzo taglia alle spalle di Paletta con perfetto tempismo e supera Mirante con un pallonetto. A metà ripresa si arrabbia molto Milito per colpo di gomito di Brandao al volto, che appare comunque involon­tario e fortunatamente non vio­lento. Clamoroso poco dopo, l’autogol di Zanetti, che intervie­ne alla disperata per impedire che Gobbi, solo in area, riceva l’imbeccata perfetta di Giovin­co. Il capitano viene salvato dal guardalinee La Rocca, che rile­va la posizione di fuorigioco del parmigiano, annullando... l’auto­gol. Resta il tempo per bel il 5-0 di Faraoni.

Senza discussione la conferma del risultato e dei 3 punti all’Inter.

 

SIENA – LAZIO   4 – 0   arbitro Gervasoni

Da La Gazzetta dello Sport di Vincenzo Cito

Un rigore non c’era, l’altro fischiato troppo presto

Fa discutere la decisione dell’arbitro Gervasoni, in occasione del 3-0 quando Destro si libera bene fra due avversari, affronta il portiere che lo travolge. L’arbitro fischia subito il rigore, convinto l’azione si esaurisca lì, invece la palla sbatte sul palo, prima che lo stesso Destro la raccolga e la metta dentro. A questo punto Gervasoni assegna il gol, poi si ricorda di aver fermato il gioco e allora indica il dischetto, espellendo - come da regolamento - Bizzarri. Avesse atteso un secondo in piu a fischiare, forse si sarebbe convinto che l’azione si sarebbe conclusa col gol. Piu grave l’errore in occasione del primo penalty: l’impressione è che sia Brienza a sbattere contro Stankevicius, non il contrario.

Da Stadio di Stefano Palmieri

Il primo rigore è molto dubbio. Il secondo e l’espulsione: netti.

E’ di Destro il primo gol del campiona­to, nell’anno nuovo. Ri­gore per il Siena: Stan­kevicius fa ostacolo a Brienza in area, Gerva­soni fischia, Calaiò tra­sforma per il 2-O ma il fallo è molto dubbio. Pe­golo tocca il tiro di Scul­li, Gervasoni non vede la deviazione e gliene chie­de conto, il portiere non conferma. Altro rigore per i toscani. Destro si infila in area e viene toc­cato da Bizzarri in usci­ta: il tiro del senese co­munque va sul palo, lui riesce a rialzarsi e a ri­battere in rete ma a gio­co già fermo, Gervasoni ha fischiato il rigore, poi completa tutto con l' espulsione di Bizzarri (chiara occasione da gol).

Ripresa. Rossettini è da giallo, che arriva, su Klose. Sculli protesta lungamente dopo il fallo commesso su Brienza e si guadagna l’ammoni­zione: più tardi, non prenderà bene la sostitu­zione di Reja e continue­rà a discutere in panchi­na. Destro accusa un colpo in viso da Stanke­vicius ma l’azione è invo­lontaria. Gonzalez duro da dietro su Brienza, Gervasoni lascia corre­re. Arriva il quarto gol per il Siena: è sempre Destro, questa volta di testa. Del Grosso scalcia Gonzalez: giallo.

Possiamo anche trasformare il risultato in 3-0, ma i 3 punti vanno comunque al Siena.

 

ATALANTA – MILAN   0 – 2   arbitro Rizzoli

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Pato da furbo ma il rigore ci può stare

La gara gira intorno al rigore assegnato da Rizzoli dopo 22’. L’Atalanta si lamenta ma la dinamica dell’azione assolve l’arbitro: non è uno scandalo punire il contrasto tra Manfredini e Pato, molto lesto (e furbo) a frapporsi tra il difensore e la palla distante un metro. In pratica il

brasiliano fa il mestiere di attaccante e prende posizione. Manfredini non si accorge del movimento di Pato (a rivelarlo èlo stesso nerazzurro) e quando sta per calciare trova le gambe dell’avversario; il rigore ci sta. Di sicuro era più netto l’intervento in avvio sempre di Manfredini su Ibra. Per il resto, meritava il giallo la manata di Ibra a Schelotto punita solo con la punizione in favore dell’Atalanta. Lo stesso Ibra si pizzica a suon di calcetti con Carmona: ammonito il secondo.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Ibra-Carmona, niente prova tv

E’ la partita che si porta dietro grandi pole­miche per il rigore assegnato al Milan per l’intervento di Manfredini su Pato. Episodio difficile, probabilmente la decisione presa dall’internazionale tornato dal Mondiale per club e prossimo agli Europei in Polonia e Ucraina è quella che si avvicina di più alla verità, ma la situazione è controversa. Su un pallone che non ha padrone ma che è a di­stanza di gioco per entrambi, si avventano Manfredini e Pato. In vantaggio sembra esse­re il brasiliano che, d’esperienza, cerca di frapporsi fra il pallone e l’avversario, Man­fredini ha già caricato il sinistro per il rinvio e quando lo lascia andare trova solo la gam­ba destra del rossonero. Da valutare, anche, che Manfredini inizia la sua azione distante dal pallone, tant’è vero che il suo è quasi un’inizio di scivolata. Ci sono altri due episo­di da sottolineare: una manata di Ibrahimovic su Schelotto e la doppia reazione Ibra-Car­mona: in entrambi i casi Rizzoli ha visto, non scatterà alcuna prova tv.

Fondamentalmente i moviolisti sono d’accordo con l’arbitro. Risultato confermato e 3 punti al Milan

 

 

PALERMO – NAPOLI   1- 3   arbitro Mazzoleni

Da La Gazzetta dello Sport di d.r.

E’ in fuorigioco: giusto annullare il gol di Migliaccio

Il Palermo al 46’ del primo tempo trova il gol con un colpo di testa di Migliaccio, Rosi (2° assistente di Mazzoleni) segnala il fuorigioco. Decisione corretta: al momento del servizio di Miccoli, il giocatore palermitano è oltre la linea della difesa del Napoli. Regolare infine la posizione di Cavani al 32’ del secondo tempo. L' uruguaiano scatta sul filo del fuorigioco, ma viene anticipato da Benussi in uscita.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Migliaccio in off side: ok annullare

Ancora una partita senza ammoniti, per non dire di rigori e cartellini rossi (neanche uno in questa stagione): una partita in stile-Maz­zoleni, dunque, ma a differenza di altre vol­te, ieri sera il bergamasco non corre rischi. Tre episodi da analizzare alla moviola, nessu­na sbavatura per il direttore di gara interna­zionale dal 2011. Fallo di Maggio su Vazquez, Balzaretti batte veloce, troppo visto che la palla non è ferma (ma siamo davvero al limi­te) e si dispera, perché sarebbe andato solo verso De Sanctis dopo lo scambio con Micco­li. Qualche timida (molto timida) protesta per un tocco di Della Rocca in area rosanero, che arriva con la spalla e non con il braccio de­stro. Sullo 0-1, allo scadere del primo tempo, gol annullato a Migliaccio: corretta la scelta del guardalinee numero due, Rosi, il giocato­re del Palermo è oltre Campagnaro al mo­mento della battuta di Miccoli.

Risultato confermato. 3 punti al Napoli

 

BOLOGNA – CATANIA   2 – 0   arbitro Romeo

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Qualche timida protesta sul vantaggio del Bologna, ma è regolare la posizione di Cherubin. Doppio giallo a Biagianti, il secondo nella ripresa: steso Ramirez. Okay anche il 2-0.

Da Stadio di Edmondo Pinna

C’è Llama, ok il 2-O di Di Vaio

Gara liscia per Romeo, vede bene l’assisten­te numero due, Stefani, sull’azione del gol del 2-0 realizzato da Di Vaio: che è tenuto in gio­co da Llama sull’assist di Ramirez. Giusti i due cartellini gialli per Biagianti: forse, ad essere severi, un pelo da ridire sul primo (su Diamanti), netto il secondo (su Ramirez).

Anche qui conferma del risultato. 3 punti al Bologna.

 

CAGLIARI – GENOA   3 – 0   arbitro Celi

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Il Cagliari sblocca la gara con un rigore generoso cercato da Cossu: è lui, infatti, a trovare la gamba di Kucka in modo furbo. Rosso diretto a Moretti nella ripresa: forse severo se paragonato ad altre entrate simili punite con il giallo, ma la gamba ad altezza di ginocchio su Ibarbo è pericolosa.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Moretti, il rosso è esagerato

Scopriamo il lato severo di Celi, che a Caglia­ri probabilmente commette un solo errore l’espulsione di Moretti. Andiamo con ordine: ci può stare il rigore assegnato ai sardi, Cos­su stoppa il pallone in area, finta su Kucka, contatto (probabilmente pure un po’ cercato) con la gamba destra e penalty. Nella ripresa, Moretti liscia il pallone controllato in avanti da Ibarbo, il difensore genoano lascia la gam­ba alta e tocca (non sembra esserci violenza) l’attaccante del Cagliari. Non c’è, né può es­serci, chiara occasione da gol (davanti a tut­ti i due c’è Granqvist), il gioco violento sa­rebbe davvero tirato per i capelli.

Risultato confermato. 3 punti al Cagliari

 

LECCE – JUVENTUS   0 – 1   arbitro Bergonzi

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Gara difficile da gestire, soprattutto per uno strano nervosismo dei giocatori. In avvio gomitata di Giacomazzi a Chiellini: meritava il giallo. Involontario, invece, il colpo di Esposito che costringe a uscire Quagliarella (frattura dello zigomo). Regolare il gol decisivo: Matri è in posizione regolare sul tiro di Vucinic. Fermato Muriel per un fuorigioco che non c’è: al Lecce manca un’azione importante. A gioco fermo doppia manata di Olivera che anticipa Vidal nelle intenzioni: ammoniti entrambi, ma va di lusso al giocatore dei pugliesi. Da rigore l’intervento di Oddo su Vucinic proprio sulla linea di fondo: l’arbitro non lo vede. Concessi soltanto due minuti di recupero: davvero pochi.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Fra Olivera e Vidal, manca un rosso

Non bene la prima partita del 2012, che però ha incassato i complimenti di Conte. Al qua­le manca un calcio di rigore: intervento in scivolata di Oddo su Vucinic, il pallone non è uscito, il ginocchio destro finisce sul piede destro del montenegrino: ci stava il penalty. Gli altri episodi: regolare la rete di Matri, te­nuto in gioco da Mesbah al momento del tiro di Vucinic, respinto da Benassi. Brutta ge­stione disciplinare, sia nei confronti dei falli di Obodo e Oddo su Pepe, sia per il pessimo battibecco (con mani al collo) fra Olivera e Vidal (due gialli, il primo però doveva esse­re rosso).

Cambiamo il risultato in 0 – 2 per il rigore non concesso su Vucinic. Ci sarebbe l’azione di Muriel del Lecce ingiustamente fermato, ma Stadio non ne fa menzione. Comunque sarebbe stato 1 – 2 . Sempre 3 punti alla Juventus.

 

NOVARA – FIORENTINA   0 – 3   arbitro Damato

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

E’ netto il rigore che permette alla Fiorentina di passare in vantaggio: Centurioni travolge Jovetic. Regolare il gol del 2-O: Montolivo non è in posizione di fuorigioco.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Centurioni su Jovetic: pochi dubbi

Bene Damato, ed è una bella notizia. Un solo episodio, macroscopico fallo di Centurioni ai danni di Jovetic in area del Novara, non può che essere calcio di rigore.

Risultato confermato. 3 punti Fiorentina.

 

ROMA – CHIEVO   2 – 0   arbitro Russo

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Russo non è fortunato quando incrocia la Roma: nella scorsa stagione una rovinosa direzione a Brescia gli costò un lungo stop (e la nomina da internazionale). Ieri ancora diversi errori. Si parte con un rigore non proprio netto: Frey allunga la gamba, Lamela protegge il pallone e non fa nulla per evitare il contatto, Totti trasforma e poi è ammonito per aver fatto passare la maglia sopra la testa. Le proteste del Chievo tutte per un fuorigioco segnalato a Paloschi lanciato a rete: Heinze sembra essere sulla stessa linea. In avvio di ripresa l’arbitro nega due rigori molto netti alla Roma: per due volte Cesar affossa Bojan. Entrambe le entrate erano anche meritevoli del giallo. Il penalty arriva a 13’ dal termine: ancora Cesar ferma con una mano l’azione di Bojan: è l’assistente Viazzi a segnalare l’irregolarità a Russo, ma la partenza dell’azione è viziata da un fuorigioco proprio del giocatore spagnolo.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Frey su Lamela: sì, è penalty

Un primo tempo all’altezza, una ripresa che è meglio non ripensarci. Tanto che verrebbe da dire: peccato. E’ bravo Russo nel pescare il fallo di Frey su Lamela che porta al primo rigore: in molti hanno storto la bocca, ma il gialloblù affonda la gamba sinistra alla ricer­ca del pallone, non lo trova, c’è il contatto sul­la gamba destra dell’argentino, è calcio di ri­gore. I problemi arrivano nella ripresa: al 4’, si perde un fallo (pure parecchio brutto) di Cesar su Bojan, diretto sulla caviglia, più di lui ha colpe l’assistente numero uno Viazzi che è proprio lì. Otto minuti dopo, nuovo in­tervento (stavolta in scivolata) di Cesar su Bojan, c’è il tocco (sinistra sulla destra), non arriva il fischio per il penalty. Doppio colpo di mano/braccio di Cesar a terra su incursio­ne di Bojan (partito regolare, c’è Andreolli, sul lancio di Taddei): ci sta il penalty asse­gnato

Conferma del risultato. Sarebbe da trasformare in 3 – 0 ma per la classifica non conta. 3 punti alla Roma

 

UDINESE – CESENA    4 – 1   arbitro Gava

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Di Natale in gol in avvio (non c’è fuorigioco) e dopo 8 minuti, ma nel secondo caso gioco fermato prima per una giusta segnalazione di offside. Cesena in 10 per il doppio giallo a Lauro: già il primo intervento su Basta è da arancione, nella ripresa ferma Armero lanciato in contropiede. Altro gol annullato: Isla è in fuorigioco, risulta inutile il tocco di Floro Flores.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Ok il primo gol di Di Natale

Partita nel complesso non difficile per Gava, gli episodi da moviola gli danno ragione. E’ buono il gol di di Natale dopo un minuto, fa bene l’assistente Barbirati a non segnalare l’off side di Floro Flores sull’assist di Isla, vi­sto che c’è Comotto che tiene tutti in gioco. E’ corretto il secondo cartellino giallo per Lau­ro: netto il tocco su Armero, che l’aveva su­perato (poco importa se il contatto sia dovu­to ad una caduta accidentale).

Risultato confermato e 3 punti all’Udinese.

 

 

 

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