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RECUPERO

 

 

 

ATALANTA – GENOA   1 – 0 arbitro Doveri di Roma

 

Da La Gazzetta dello Sport di A.FR.

 

Carvalho mura Denis in area: manca il rigore

 

All’Atalanta manca un rigore al 29' della ripresa: Carvalho «mura» Denis con il braccio alto, il replay evidenzia una leggera deviazione con il pugno. Dopo la traversa di Kucka, al 14 s.t. (sullo O-O), Doveri assegna un fallo alla difesa, ma è Denis a cercare la rovesciata: sarebbe gioco pericoloso e punizione indiretta in area per il Genoa.

 

Da Stadio

 

Su Stadio non c’è moviola ma nell’articolo viene rimarcato il mani di Carvalho.

 

Per cui diamo il rigore e il 2-0 per l’Atalanta . Sono sempre 3 punti all’Atalanta.

 

 

 

PARMA – JUVENTUS   0 – 0   arbitro Mazzoleni di Bergamo

 

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

 

Giaccherini e Pirlo colpiti. E su Giovinco che dubbi

 

I problemi per Mazzoleni arrivano nella ripresa: area di rigore diventa una sorta di zona franca dove i falli commessi godono d’impunità. Alla fine entrambe le squadre protestano (in campo si sfiora una rissa generale), ma è la Juve a uscire maggiormente penalizzata. Non concessi alla squadra di Conte due rigori abbastanza netti, cioè un bottino superiore all’unica volta che i bianconeri hanno calciato dal dischetto. Anche le lamentale del Parma, però, non sono infondate: ci poteva stare un penalty pure per i gialloblù. Ma procediamo con ordine, partendo dal 19’ quando una ripartenza permette a Giaccherini di ritrovarsi solo in area. Biabiany è in ritardo e allora prova un recupero disperato allungando la gamba nel tentativo di arpionare il pallone, ma invece colpisce il piede dello juventino: l’arbitro non interviene, sbagliando. Al 26’ il secondo episodio: numero di Giovinco che con una piroetta si beve Barzagli nei pressi della

 

linea di fondo per poi puntare al cuore dell’area. Anche in questo caso il difensore cerca di rimediare, il primo istinto è quello di cinturare l’avversario, ma capisce subito il pericolo e molla la presa. Passa un solo secondo e da dietro non trova di meglio che allungare un braccio sulla schiena di Giovinco che finisce subito a terra: difficile valutare il peso specifico della spinta, di sicuro Barzagli rischia moltissimo, perché il contatto èevidente e si poteva sanzionare. All’ultimo secondo (49') il terzo caso: su un campanile, Pirlo prende posizione davanti a Santacroce che tenta lo stesso l’intervento sul pallone, ma il suo calcio finisce per colpire il fondoschiena del regista bianconero che ha il solo torto di accentuare un po’ la caduta. Il rigore, però, è chiaro. Mazzoleni dice ancora no. Per il resto: ok i gialli per Zaccardo, Bonucci, Vidal (ma andava ammonito molto prima per una netta trattenuta su Giovinco) e Quagliarella.

 

Da Stadio di Edmondo Pinna

 

Rigori su Giaccherini e Giovinco Santacroce su Pirlo: che dubbio!

 

ROMA - Gli sfuggono uno, due, tre episodi (dei provvedimenti disciplinari rimasti nelle inten­zioni non parliamo neanche più, è l’arbitro che regala medie da capogiro alle statistiche dell’Aia), troppi. Mazzoleni non vede un ri­gore su Giaccherini, neanche uno su Giovinco, fa passare la gi­nocchiata a Pirlo. Non va bene....

 

PRIMO TEMPO - Lancio di Lucarel­li per Giovinco, arriva il fuorigio­co: c’è. Zaccardo si frappone a Vidal al limite dell’area giallo­blù: giusta la punizione e l’am­ monizione. Floccari controlla male di piede il pallone che gli sbatte sulla mano sinistra, Maz­zoleni lo vede volontario, poteva anche essere il contrario. Contat­to Giovinco-Lichtsteiner, il gi­nocchio dell’uno sulla testa del­l’altro, non sembra esserci mali­zia o cattiveria. Era da cartellino rosso l’entrata di Morrone su Vidal: piede alto, all’altezza del gi­nocchio (colpito) con il pallone lontano.

 

SECONDO TEMPO - Cominciano i problemi per Mazzoleni. Giac­cherini va giù in area dopo un lancio col contagiri di Pirlo, a contrastarlo Biabiany, che lo col­pisce sulla gamba destra, ed è molto più di un’impressione. Era calcio di rigore. Così come pote­va starci il penalty per una spin­ta da dietro (data con molto me­stiere) di Barzagli ai danni di Giovinco, l’avambraccio sulle spalle dell’attaccante gialloblù non lascia dubbi. Bonucci su Gio­vinco: giallo, e visto il metro sem­bra esagerato. Nel recupero, un altro episodio: Pirlo va giù in area, la caduta non sembra natu­rale, ma la ginocchiata al gluteo di Santacroce c' è.

Moviolisti in disaccordo. Avendo visto i filmati mi sembra molto più obiettivo Pinna di Stadio. Io il rigore su Pirlo non ce lo vedo proprio. Il calcio è uno sport di contatto, non è il Basket e i tocco di Santacroce non avrebbe buttato giù un ragazzino di 12 anni. Certo all’ultimo minuto si prova di tutto pur di centrare il risultato. Tra parentesi Pirlo viene toccato sulla parte destra. Va a terra si rotola e si tocca la parte sinistra. Che vergogna ! Dei famosi 3 rigori comunque indubbiamente il più evidente è quello su Giovinco perché è un’azione prolungata. Quello su Giaccherini poteva anche non essere visto a velocità normale. Giaccerini sembra anche inciamparsi su Biabiany. Ma il tocco c’è. Un rigore a testa, 1 – 1 e 1 punto a testa

 

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LA MOVIOLA

 

23a GIORNATA

 

COMMENTO GENERALE

Russo è un disastro: negati due rigori all’Inter. Blasi trattiene Denis: Atalanta penalizzata

Solo tre partite in una domenica molto particolare. Le migliori notizie per il designatore Stefano Braschi arrivano da Catania, dove era impegnato un arbitro della Can B, Giacomelli. Scivola su un rigore non dato, invece, Gervasoni a Bergamo, mentre è da dimenticare la prestazione di Russo a Milano. Penalizzata soprattutto l’Inter, ma sviste importanti anche ai danni del Novara. Una giornata davvero negativa per il fischietto di Nola. Oggi tocca a Gava (Napoli-Chievo) e Rocchi (Siena-Roma): la speranza è che sia un lunedì avaro di proteste e polemiche.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Ma ai nerazzurri mancano due rigori su Poli e Cambiasso

 

PARTIE RINVIATE :

PARMA – FIORENTINA

BOLOGNA – JUVENTUS

 

 

LAZIO – CESENA   3 – 2   arbitro Romeo di Verona

Da La Gazzetta dello Sport di Fabio Licari

Il rigore è ineccepibile Regolare il gol di Lulic

Ok il rigore per il Cesena: Konko atterra da dietro, in area, Mutu partito in posizione regolare. Chiara occasione da gol, quindi anche espulsione per il laziale. C’è un però: l’azione forse è viziata da un gioco pericoloso iniziale di Iaquinta su Ledesma. Non facile giudicare. Ammonizioni. Giusti i «gialli» a Del Nero, Zauri, Matuzalem, Ledesma. Si può discutere invece sul primo a Comotto: l’intervento su Klose è fallo non da ammonizione. Poco dopo, però, ancora Comotto entra durissimo sul piede di Kozak da dietro: questo sì che sarebbe «giallo» ed espulsione automatica, invece viene fischiata soltanto la punizione. Compensazione? Da «arancione» il colpo di Mutu a Zauri: il romeno se la cava con l’ammonizione.

Fuorigioco. Regolare il 2-2 della Lazio: Lauro tiene in gioco Lulic. Corrette le altre segnalazioni.

Da Stadio di Andrea Santoni

Rosso e rigore giusti ma azione da fermare prima

Subito emozioni all’Olimpico. Al 3’ splendida palla gol creata dalla Lazio. Taglio al bacio di Lulic, bravo Klose a partire col tempo giusto ma strepitoso Antonioli nell’uscita bas­sa che chiude il tedesco in angolo. Al 13’vantaggio del Cesena. Iaquinta scatta in posizione ampiamente re­golare, vince pulito il duello con Bia­va e centra teso per l’inserimento vincente di Mutu, più lesto di Zauri. Al 27’ netto il fuorigioco di Gonzalez lanciato da Klose, segnalato dal guardalinee Bianchi. Al 32’ primo episodio chiave del match. Con la Lazio altissima, c’è una palla conte­sa nel cerchio di centrocampo con Iaquinta che probabilmente com­mette fallo (gamba tesa) su Lede­sma. Sfera a Parolo e lancio profon­do. Mutu, tenuto in gioco da Zauri si fonda verso Marchetti, inseguito da Konko, che non riesce a recuperare, commettendo fallo da dietro, netto, in area: rigore e espulsione inevita­bili. La partita s’innervosisce: gialli meritati da Colucci e Matuzalem.

Ripresa. Tutto regolare, all’8’, nel­l’azione bellissima dello splendido gol di Hernanes: assist di Klose e fulminea girata del Profeta, che la­scia dietro Comotto. Nuovo momen­to topico del match, tra il 15’ e il 18’, col sorpasso della Lazio. Il 2-2 di Lu­lic è regolare perché sul colpo di te­sta di Klose, Kozak è in posizione re­golare, tenuto in gioco da Lauro. La palla arriva poi al bosniaco che bru­cia Antonioli. Antonioli letteralmen­te bucato da Kozak che risolve di forza un mischione incredibile ma senza irregolarità. Comotto, già am­monito, rischia il secondo giallo su Kozak. Cartellino che becca Lauro. E poi Mutu, che rischia il rosso per un pugno di reazione che sfiora solo Zauri. Ultimo giallo per Kozak, an­che questo giusto.

Se c’è discussione è per il gol del Cesena che ha perso. Quindi a maggior ragione 3 punti alla Lazio.

 

UDINESE – MILAN   1 – 2   arbitro Bergonzi di Genova

Da La Gazzetta dello Sport di Alex Frosio

Il quarto uomo aiuta Bergonzi che si scusa

Pochi patemi per l’arbitro Bergonzi, che amministra una gara tutto sommato corretta, aiutato dagli assistenti (regolare la partenza di Maxi Lopez sul lancio di Emanuelson in occasione dell’1-2) e anche dal quarto uomo. Proprio con Brighi l'episodio più curioso, al 10’ della ripresa: Seedorf, anticipato, commette fallo su Isla, Bergonzi assegna punizione per il Milan poi via auricolare si consulta con il quarto uomo, si corregge e chiede scusa. AI 21' s.t. potrebbe starci il fallo di Abate che rinviene su Armero aiutandosi con una trattenuta (ma comunque fuori area). Ammonizioni Giusti i gialli ad Ambrosini (duro su Basta), Thiago Silva (che ferma Floro Flores), Armero (che allontana il pallone) e Abdi (che stende EI Shaarawy). Mancherebbe un’ammonizione a Mesbah che al 32 p.t., superato da Di Natale, ferma volontariamente con il braccio il pallone.

Da Stadio di ?

Manca un gallo per un in­tervento pericoloso di Mesbah su Basta: il milanista colpisce col braccio alla tem­pia il giocatore dell’Udinese. Nella ripresa un episodio di buon arbitraggio: Bergonzi assegna al Milan per un fallo sulla trequarti rossonera pro­vocato, in realtà, dallo stesso milanista, ma subito dopo va in scena un rapido scambio di opinioni con il guardalinee, via microfono, e Bergonzi in­verte la punizione, assegnan­do la ripresa del gioco all’Udi­nese, e chiedendo scusa ai gio­catori. Puntuale anche la chia­mata del guardalinee Marza­loni al 13’ st: è in fuorigioco di rientro Di Natale. E’ in posi­zione regolare Armero (17’ st), lanciato davanti ad Amelia su splendido lancio di Di Na­tale, ma il colombiano perde l’attimo e l’occasione sfuma. Armero cade in area su con­tatto di Abate, ma Bergonzi sembra avere ragione: il mila­nista usa in avvio il braccio si­nistro e il movimento di rea­zione del colombiano sbilan­cia il giocatore stesso. Il Mi­lan protesta per una caduta sulla trequarti di Maxi Lopez che innesca il contropiede dell’Udinese (Domizi manca il gol del 2-O): giusta decisione dell’arbitro, perché l’argenti­no del Milan si lascia cadere. Al 34’ st Thiago Silva ammo­nito per un fallo di ostruzione su Domizi: l’intervento c’è. Sulla punizione conseguente, con barriera, l’Udinese recla­ma un fallo di mano ma Me­xes respinge il pallone con il volto. Sull’azione del 2-1 del Milan, Maxi Lopez parte in posizione regolare: dal suo piede assist per El Shaarawy, che segna. Nel finale Armero, già ammonito, rischia il se­condo giallo e la conseguente espulsione per qualche scin­tilla con Ambrosini.

Mi sembra tutto regolare. 3 punti al Milan.

 

CAGLIARI – PALERMO     2 – 1   arbitro Giannoccaro di Lecce

Da La Gazzetta dello Sport di MAN

Perico colpisce il pallone col braccio largo: è rigore

Al 28’ Conti entra in scivolata su Bertolo al limite dell’area, Giannoccaro lo grazia: sarebbe stata la seconda ammonizione. Sempre Conti, su punizione, colpisce il gomito di Budan mentre salta in barriera, Giannoccaro fa bene a lasciar correre. Nel secondo tempo rigore per il Palermo: Perico, in area, entra in scivolata e colpisce il pallone con il braccio largo, che crea ampiezza: l’arbitro non ha dubbi e fischia il penalty.

Da Stadio di Stefano Palmieri

Conti prima rischia e poi va ko. Perico «para», il rigore è netto

Conti con il gomito sulla testa di Bu­dan: intervento scomposto e ri­schioso, Giannoccaro non la vede co­sì. Il cartellino esce poco dopo per un’altra entrata di Conti oltre il limi­te consentito su Ilicic: era diffidato, per squalifica salterà Udine. Balza-retti falloso su Thiago Ribeiro: il guardalinee Faverani è lì ma non ve­de. Idem pochi secondi dopo, quando il cagliaritano è in fuorigioco ma non viene fermato. Balzaretti su Dessena a rischio ammonizione. Conti invece rischia il secondo giallo e l’espulsione per un fallo su Bertolo. E’ poi lo stes­so argentino a prendersi il meritato giallo per un fallo su Pinilla. Budan colpisce col gomito in barriera: invo­lontario. Conti si lascia cadere in area del Palermo, non c’è granchè. Dona­ti, fallo tattico su Pinilla: giusto il gial­lo.

Ripresa. Thiago Ribeiro con una palla deliziosa trova lo scatto di Ibar­bo che mette al centro: Pinilla è solo a pochi passi dalla linea di porta, se­gna e esulta anche se da ex. Astori colpisce in volo la testa di Conti con la spalla: vero e proprio kappaò, barel­la per il capitano che esce a occhi chiusi e molto scosso. Ekdal da fuori, botta tremenda che Viviano sfiora in angolo senza però essere visto. Ago­stini tiene in gioco Hernandez per millimetri (bravo Faverani), Agazzi fa il miracolo sul colpo di testa del­l’attaccante. Silvestre duro su Pinil­la: terzo giallo causato dal cileno! Pi­nilla batte, Viviano respinge, Dessena segna da posizione regolare: 2-0. Her­nandez da fuori, Perico «para»: giusto il rigore (trasformato da Hernandez) e il giallo al cagliaritano: 2-1. Silve­stre sarebbe da giallo e quindi da ros­so su Pinilla: Giannoccaro lo salva. Così come fa con Vazquez, falloso in scivolata. Agazzi protesta e si prende il giallo conseguente.

Confermato il risultato. 3 punti al Cagliari

 

ATALANTA – LECCE   0 – 0   arbitro Gervasoni di Mantova

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

L’episodio più importante accade a meta ripresa, quando dopo un cross dalla destra c’è la prolungata trattenuta di Blasi su Denis. Il giocatore del Lecce è in ritardo e da dietro placca l’avversario che ha l’unico torto di accentuare un poco la caduta. Il rigore, comunque, ci stava: Gervasoni non è di questo avviso. Nel primo tempo davvero pochissimo da segnalare: è regolare la posizione di Schelotto quando serve un prezioso suggerimento a Peluso che poi colpisce il palo esterno.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Blasi-Denis, non sembra penalty

Solo un episodio: Denis chiede un rigore, il tocco sulla spalla sinistra di Blasi, però, sembra appena accenna­to, sicuramente non così deciso da portare alla caduta “innaturale” dell’attaccante nerazzurro.

Da una parte “prolungata trattenuta di Blasi su Denis...”, dall’altra “ il tocco sulla spalla sinistra di Blasi sembra appena accennato...”. Non c’è assolutamente accordo da parte dei moviolisti. Confermo il risultato e l’operato dell’arbitro. 1 punto a testa.

 

 

CATANIA – GENOA   4 – 0   arbitro Giacomelli di Trieste

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Buona la direzione di Giacomelli (arriva dalla Can B) che si fa trovare subito pronto dopo 7 minuti quando assegna un giusto rigore al Catania: Birsa sbaglia il tempo dell’entrata andando a colpire Gomez. Nella ripresa buon lavoro anche dell’assistente Padovan: non c’è fuorigioco di Lodi e Gomez che avviano le azioni poi concluse a rete da Barrientos.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Birsa su Gomez: il rigore è netto

Nessun problema per il giovane Giacomelli, alla secon­da in A stagionale. Netto il rigore per il Catania: Birsa tocca Gomez sulla gamba senza possibilità di prende­re il pallone. Sembra regolare la posizione di Lodi nel­l’azione che porterà al gol del 2-0 di Barrientos.

Niente da obiettare. 3 punti al Catania.

 

INTER – NOVARA   0 – 1   arbitro Russo di Nola

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Davvero negativa la prestazione di Russo. Nel primo tempo non si accorge del brutto gesto di Stankovic che passeggia con i tacchetti sulla schiena di Caracciolo. Rischia Porcari, già ammonito, dopo un fallo su Sneijder. In pochi minuti negati due rigori all’Inter: netto quello del 35’ quando Garda entra in scivolata su Poli colpendo l’avversario sul ginocchio destro e poi anche sul piede. Il bis arriva su Cambiasso travolto in area da un ingenuo Centurioni: anche questa volta l’arbitro lascia giocare. Durissimo il tackle di Centurioni su Stankovic: sarebbe da arancione, ma Russo neppure lo ammonisce e poi fatica a controllare un accenno di rissa tra i giocatori. Nella ripresa: okay il gol di Caracciolo, mentre è evidente l’errore al 35’: Rigoni ruba palla a Stankovic in modo regolare ma è fermato quando sta per avviare un pericolosissimo contropiede per un inesistente gioco pericoloso. Al 36’ il Novara resta in 10: Radovanovic allontana il pallone a gioco fermo, si becca il secondo giallo.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Che errori su Rigoni, Porcari e Sneijder!

La notizia, da un punto di vista arbitrale, è brutta: ab­biamo perso un arbitro, Carmine Russo, talentuoso nei suoi inizi quanto disastroso dopo quel famoso Brescia-Roma (e sulla “gestione” di quel caso qualcuno dovrà interrogarsi e farsi un esame di coscienza). Ieri, altra partita piena di errori: due rigori non assegnati, Russo non viene neppure assistito dai guardalinee (Altomare e Giallatini). Gli episodi: Lucio su Caracciolo, contatto che sembra di gioco, poi però arriva Stankovic, quella mezza camminata sulla schiena dell’avversario lascia qualche sospetto. Porcari (già ammonito) entra su Sneijder: era da giallo e dunque da rosso. Intervento di Garcia su Poli: il tocco sullo stinco destro è evidente co­me lo era il rigore, negato (eravamo sullo O-O) all’Inter. Inter che meriterebbe un altro penalty: Centurioni e Cambiasso vanno sul pallone, è l’interista ad anticipa­re l’avversario che gli va addosso. Non solo, l’azione prosegue e Centurioni entra quasi a piedi uniti su Stan­kovic: da... arancione, Russo non fa nulla, manca un giallo per Morganella (su Sneijder) ok il gol di Carac­ciolo, che poco dopo viene fermato per un “non fallo” di Rigoni (che lo aveva lanciato) su Stankovic. Giusto il secondo giallo per Radovanovic (pallone allontanato a gioco fermo), sulla traversa colpita da Sneijder ci so­no prima Lucio e poi Pazzini in off side. Manata di Sneijder su Pesce per liberarsi: è un bel colpo, Russo non l’ha visto....

Concediamo due rigori all’Inter e i relativi gol e un gol al Novara perché l’azione di Rigoni che lancia Caracciolo in chiara ocasione da gol viene erroneamente fermata. Il risultato diventa 2 – 2. 1 punto a testa.

 

 

NAPOLI – CHIEVO   2 – 0   arbitro Gava di Conegliano

Da La Gazzetta dello Sport di A.Fan.

Sul penalty l’ombra del fuorigioco...

Tra 16’ e 33’ p.t. Dramè con il gomito su Zuniga e Aronica su Paloschi allo stesso modo:

interventi da giallo, ma Gava non estrae cartellini. Al 37’, netto il fallo da rigore di Sorrentino su Cavani (partito in millimetrico fuorigioco ), gamba destra su gamba destra. Al 32’ s.t. ammonito Andreolli:    giusto, trattenuto Cavani per la maglia.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Cavani atterrato da Sorrentino: rigore ok. Sbracciate di Drarnè e Aronica: graziati entrambi

ROMA - Manca nella gestione disciplinare Gava, che ve­de bene sul rigore assegnato al Napoli: ma troppe situa­zioni meritevoli di cartellini (pure rossi) sono filate via, mentre nella ripresa l’arbitro ha mostrato una severità a quel punto eccessiva.

PRIMO TEMPO - Manata di Pellissier su Gargano: non c' èviolenza, ma è un.... campanello d’allarme. Dramé affos­sa Zuniga, allargando in maniera scomposta il braccio destro. Una mezza gomitata capitata proprio sotto gli oc­chi del quarto Damato, Gava non fa nulla, era quasi da rosso diretto. Lancio di Hetemaj per Pellissier, oltre Aro­nica: giusto il fuorigioco. Ancora un braccio largo, una gomitata, è Aronica a farlo sui Paloschi, anche questa volta l’arbitro tiene il cartellino in tasca. Corretto assegnare il calcio di rigore per il Napoli: Cavani non viene toccato da Dramé, scivola, si rialza ed è lesto ad antici­pare Sorrentino, che lo colpisce sulla gamba destra. Il Chievo si è lamentato per la posizione di partenza di Ca-vani: al momento del lancio di Hamsik, potrebbe essere tenuto in gioco (non lo fosse sarebbe davvero millimetri­co) dallo stesso Dramé (con il ginocchio sinistro).

SECONDO TEMPO - Nessun cartellino nel primo tempo, ne arrivano addirittura sei nella ripresa. Sardo su Lavezzi da dietro: corretta l’ammonizione. Grava su Moscardel­li e Hetemaj su Zuniga: giallo per entrambi. Tocco di­sperato di Grava, De Sanctis prende il pallone con le ma­ni: ok, non è retropassaggio. Zuniga su Andreolli: ammo­nito. Andreolli stende Cavani, giallo anche per lui. Car­tellino - nel recupero - pure per Britos.

Sul rigore concesso al Napoli si parla di eventuale fuorigioco di millimetri. Impossibile per l’arbitro vedere certi particolari. Siamo ragionevoli !! Comunque il Napoli segna due gol e quindi 3 punti al Napoli.

 

SIENA – ROMA   1 – 0   arbitro Rocchi di Firenze

Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti

Kjaer ingenuo. Ci sta il rigore per il Siena

La partita si decide nella ripresa punito con un calcio di rigore l' intervento di Kjaer su Destro. Ci sta la decisione di Rocchi perché il difensore della Roma sbaglia il tempo dell’entrata andando a colpire il ginocchio dell’avversario. Poco importa se l’attaccante del Siena non avrebbe mai raggiunto il pallone, schizzato lontano. L’arbitro, dopo un attimo di esitazione, indica il dischetto e ammonisce il giocatore danese. Per il resto, Rocchi ha controllato la sfida senza troppi problemi, nonostante la temperatura rigida. Nel primo tempo da segnalare il richiamo verbale per Borini dopo un brutto fallo su Giorgi: ci poteva stare anche il giallo, Al 40’ Totti dritto sul piede di Terzi: questa volta arriva l’ammonizione. Nel finale con la Roma protratta in avanti alla ricerca del pareggio, mostrato il cartellino giallo a Grossi per una evitabile perdita di tempo.

Da Stadio di Edmondo Pinna

Kjaer tocca sul ginocchio Destro in area Giusto dare il rigore (ma andava ripetuto)

ROMA - Rocchi prosegue il cammino verso la forma migliore, controlla la partita (pure quando si fa spigolosa), assegna un rigore, distribuisce tre am­monizioni, . Ha un buon apporto dai due assistenti, Iannello e Viazzi.

PRIMO TEMPO - Lancio di Terzi, occasio­ne per Destro, tenuto in gioco da Juan, vede bene l’assistente numero uno Iannello. Borini in leggero ritardo su Giorgi, che allontana per primo il pal­lone, arriva un pestone non cattivo. Brienza serve al volo Calaiò, che era partito in off side ma era stato rimes­so in gioco - al momento dell’assist del compagno - da Heinze. Rocchi svento­la il primo cartellino giallo al 40’: è per Totti, arrivato in ritardo su Terzi. Ro­si-Terzi, l’ultimo tocco è del giallorosso, corretto non concedere il calcio d’an­golo; entrata di Viviani su Calaiò, ri­schio-ammonizione.

SECONDO TEMPO - dopo appena cinque minuti, l’episodio che ha deciso la par­tita: Calaiò serve Destro (ampiamente in gioco), che sbaglia il controllo, su di lui arriva Kjaer che non trova il pallo­ne. Il tocco sul ginocchio destro del giocatore bianconero c’è, anche se non è così netto e deciso. Rocchi assegna il penalty e ammonisce il difensore del­la Roma. Piuttosto, il penalty doveva essere ripetuto (troppi giocatori in area). Ancora un giallo, stavolta verso il finale di partita, per Grossi, che per­de tempo e impedisce la ripresa del gioco per i giallorossi.

Per le regole di questo gioco il rigore ripetuto e tirato poi regolarmente porta la gol, quindi non cambia nulla. 3 punti al Siena.

 

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