Perché 23a giornata
RECUPERO
ATALANTA – GENOA 1 – 0 arbitro Doveri di Roma
Da La Gazzetta dello Sport di A.FR.
Carvalho mura Denis in area: manca il rigore
All’Atalanta manca un rigore al 29' della ripresa: Carvalho «mura» Denis con il braccio alto, il replay evidenzia una leggera deviazione con il pugno. Dopo la traversa di Kucka, al 14 s.t. (sullo O-O), Doveri assegna un fallo alla difesa, ma è Denis a cercare la rovesciata: sarebbe gioco pericoloso e punizione indiretta in area per il Genoa.
Da Stadio
Su Stadio non c’è moviola ma nell’articolo viene rimarcato il mani di Carvalho.
Per cui diamo il rigore e il 2-0 per l’Atalanta . Sono sempre 3 punti all’Atalanta.
PARMA – JUVENTUS 0 – 0 arbitro Mazzoleni di Bergamo
Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Giaccherini e Pirlo colpiti. E su Giovinco che dubbi
I problemi per Mazzoleni arrivano nella ripresa: area di rigore diventa una sorta di zona franca dove i falli commessi godono d’impunità. Alla fine entrambe le squadre protestano (in campo si sfiora una rissa generale), ma è la Juve a uscire maggiormente penalizzata. Non concessi alla squadra di Conte due rigori abbastanza netti, cioè un bottino superiore all’unica volta che i bianconeri hanno calciato dal dischetto. Anche le lamentale del Parma, però, non sono infondate: ci poteva stare un penalty pure per i gialloblù. Ma procediamo con ordine, partendo dal 19’ quando una ripartenza permette a Giaccherini di ritrovarsi solo in area. Biabiany è in ritardo e allora prova un recupero disperato allungando la gamba nel tentativo di arpionare il pallone, ma invece colpisce il piede dello juventino: l’arbitro non interviene, sbagliando. Al 26’ il secondo episodio: numero di Giovinco che con una piroetta si beve Barzagli nei pressi della
linea di fondo per poi puntare al cuore dell’area. Anche in questo caso il difensore cerca di rimediare, il primo istinto è quello di cinturare l’avversario, ma capisce subito il pericolo e molla la presa. Passa un solo secondo e da dietro non trova di meglio che allungare un braccio sulla schiena di Giovinco che finisce subito a terra: difficile valutare il peso specifico della spinta, di sicuro Barzagli rischia moltissimo, perché il contatto èevidente e si poteva sanzionare. All’ultimo secondo (49') il terzo caso: su un campanile, Pirlo prende posizione davanti a Santacroce che tenta lo stesso l’intervento sul pallone, ma il suo calcio finisce per colpire il fondoschiena del regista bianconero che ha il solo torto di accentuare un po’ la caduta. Il rigore, però, è chiaro. Mazzoleni dice ancora no. Per il resto: ok i gialli per Zaccardo, Bonucci, Vidal (ma andava ammonito molto prima per una netta trattenuta su Giovinco) e Quagliarella.
Da Stadio di Edmondo Pinna
Rigori su Giaccherini e Giovinco Santacroce su Pirlo: che dubbio!
ROMA - Gli sfuggono uno, due, tre episodi (dei provvedimenti disciplinari rimasti nelle intenzioni non parliamo neanche più, è l’arbitro che regala medie da capogiro alle statistiche dell’Aia), troppi. Mazzoleni non vede un rigore su Giaccherini, neanche uno su Giovinco, fa passare la ginocchiata a Pirlo. Non va bene....
PRIMO TEMPO - Lancio di Lucarelli per Giovinco, arriva il fuorigioco: c’è. Zaccardo si frappone a Vidal al limite dell’area gialloblù: giusta la punizione e l’am monizione. Floccari controlla male di piede il pallone che gli sbatte sulla mano sinistra, Mazzoleni lo vede volontario, poteva anche essere il contrario. Contatto Giovinco-Lichtsteiner, il ginocchio dell’uno sulla testa dell’altro, non sembra esserci malizia o cattiveria. Era da cartellino rosso l’entrata di Morrone su Vidal: piede alto, all’altezza del ginocchio (colpito) con il pallone lontano.
SECONDO TEMPO - Cominciano i problemi per Mazzoleni. Giaccherini va giù in area dopo un lancio col contagiri di Pirlo, a contrastarlo Biabiany, che lo colpisce sulla gamba destra, ed è molto più di un’impressione. Era calcio di rigore. Così come poteva starci il penalty per una spinta da dietro (data con molto mestiere) di Barzagli ai danni di Giovinco, l’avambraccio sulle spalle dell’attaccante gialloblù non lascia dubbi. Bonucci su Giovinco: giallo, e visto il metro sembra esagerato. Nel recupero, un altro episodio: Pirlo va giù in area, la caduta non sembra naturale, ma la ginocchiata al gluteo di Santacroce c' è.
INDIETRO
LA MOVIOLA
23a GIORNATA
COMMENTO GENERALE
Russo è un disastro: negati due rigori all’Inter. Blasi trattiene Denis: Atalanta penalizzata
Solo tre partite in una domenica molto particolare. Le migliori notizie per il designatore Stefano Braschi arrivano da Catania, dove era impegnato un arbitro della Can B, Giacomelli. Scivola su un rigore non dato, invece, Gervasoni a Bergamo, mentre è da dimenticare la prestazione di Russo a Milano. Penalizzata soprattutto l’Inter, ma sviste importanti anche ai danni del Novara. Una giornata davvero negativa per il fischietto di Nola. Oggi tocca a Gava (Napoli-Chievo) e Rocchi (Siena-Roma): la speranza è che sia un lunedì avaro di proteste e polemiche.
Da Stadio di Edmondo Pinna
Ma ai nerazzurri mancano due rigori su Poli e Cambiasso
PARTIE RINVIATE :
PARMA – FIORENTINA
BOLOGNA – JUVENTUS
LAZIO – CESENA 3 – 2 arbitro Romeo di Verona
Da La Gazzetta dello Sport di Fabio Licari
Il rigore è ineccepibile Regolare il gol di Lulic
Ok il rigore per il Cesena: Konko atterra da dietro, in area, Mutu partito in posizione regolare. Chiara occasione da gol, quindi anche espulsione per il laziale. C’è un però: l’azione forse è viziata da un gioco pericoloso iniziale di Iaquinta su Ledesma. Non facile giudicare. Ammonizioni. Giusti i «gialli» a Del Nero, Zauri, Matuzalem, Ledesma. Si può discutere invece sul primo a Comotto: l’intervento su Klose è fallo non da ammonizione. Poco dopo, però, ancora Comotto entra durissimo sul piede di Kozak da dietro: questo sì che sarebbe «giallo» ed espulsione automatica, invece viene fischiata soltanto la punizione. Compensazione? Da «arancione» il colpo di Mutu a Zauri: il romeno se la cava con l’ammonizione.
Fuorigioco. Regolare il 2-2 della Lazio: Lauro tiene in gioco Lulic. Corrette le altre segnalazioni.
Da Stadio di Andrea Santoni
Rosso e rigore giusti ma azione da fermare prima
Subito emozioni all’Olimpico. Al 3’ splendida palla gol creata dalla Lazio. Taglio al bacio di Lulic, bravo Klose a partire col tempo giusto ma strepitoso Antonioli nell’uscita bassa che chiude il tedesco in angolo. Al 13’vantaggio del Cesena. Iaquinta scatta in posizione ampiamente regolare, vince pulito il duello con Biava e centra teso per l’inserimento vincente di Mutu, più lesto di Zauri. Al 27’ netto il fuorigioco di Gonzalez lanciato da Klose, segnalato dal guardalinee Bianchi. Al 32’ primo episodio chiave del match. Con la Lazio altissima, c’è una palla contesa nel cerchio di centrocampo con Iaquinta che probabilmente commette fallo (gamba tesa) su Ledesma. Sfera a Parolo e lancio profondo. Mutu, tenuto in gioco da Zauri si fonda verso Marchetti, inseguito da Konko, che non riesce a recuperare, commettendo fallo da dietro, netto, in area: rigore e espulsione inevitabili. La partita s’innervosisce: gialli meritati da Colucci e Matuzalem.
Ripresa. Tutto regolare, all’8’, nell’azione bellissima dello splendido gol di Hernanes: assist di Klose e fulminea girata del Profeta, che lascia dietro Comotto. Nuovo momento topico del match, tra il 15’ e il 18’, col sorpasso della Lazio. Il 2-2 di Lulic è regolare perché sul colpo di testa di Klose, Kozak è in posizione regolare, tenuto in gioco da Lauro. La palla arriva poi al bosniaco che brucia Antonioli. Antonioli letteralmente bucato da Kozak che risolve di forza un mischione incredibile ma senza irregolarità. Comotto, già ammonito, rischia il secondo giallo su Kozak. Cartellino che becca Lauro. E poi Mutu, che rischia il rosso per un pugno di reazione che sfiora solo Zauri. Ultimo giallo per Kozak, anche questo giusto.
Se c’è discussione è per il gol del Cesena che ha perso. Quindi a maggior ragione 3 punti alla Lazio.
UDINESE – MILAN 1 – 2 arbitro Bergonzi di Genova
Da La Gazzetta dello Sport di Alex Frosio
Il quarto uomo aiuta Bergonzi che si scusa
Pochi patemi per l’arbitro Bergonzi, che amministra una gara tutto sommato corretta, aiutato dagli assistenti (regolare la partenza di Maxi Lopez sul lancio di Emanuelson in occasione dell’1-2) e anche dal quarto uomo. Proprio con Brighi l'episodio più curioso, al 10’ della ripresa: Seedorf, anticipato, commette fallo su Isla, Bergonzi assegna punizione per il Milan poi via auricolare si consulta con il quarto uomo, si corregge e chiede scusa. AI 21' s.t. potrebbe starci il fallo di Abate che rinviene su Armero aiutandosi con una trattenuta (ma comunque fuori area). Ammonizioni Giusti i gialli ad Ambrosini (duro su Basta), Thiago Silva (che ferma Floro Flores), Armero (che allontana il pallone) e Abdi (che stende EI Shaarawy). Mancherebbe un’ammonizione a Mesbah che al 32 p.t., superato da Di Natale, ferma volontariamente con il braccio il pallone.
Da Stadio di ?
Manca un gallo per un intervento pericoloso di Mesbah su Basta: il milanista colpisce col braccio alla tempia il giocatore dell’Udinese. Nella ripresa un episodio di buon arbitraggio: Bergonzi assegna al Milan per un fallo sulla trequarti rossonera provocato, in realtà, dallo stesso milanista, ma subito dopo va in scena un rapido scambio di opinioni con il guardalinee, via microfono, e Bergonzi inverte la punizione, assegnando la ripresa del gioco all’Udinese, e chiedendo scusa ai giocatori. Puntuale anche la chiamata del guardalinee Marzaloni al 13’ st: è in fuorigioco di rientro Di Natale. E’ in posizione regolare Armero (17’ st), lanciato davanti ad Amelia su splendido lancio di Di Natale, ma il colombiano perde l’attimo e l’occasione sfuma. Armero cade in area su contatto di Abate, ma Bergonzi sembra avere ragione: il milanista usa in avvio il braccio sinistro e il movimento di reazione del colombiano sbilancia il giocatore stesso. Il Milan protesta per una caduta sulla trequarti di Maxi Lopez che innesca il contropiede dell’Udinese (Domizi manca il gol del 2-O): giusta decisione dell’arbitro, perché l’argentino del Milan si lascia cadere. Al 34’ st Thiago Silva ammonito per un fallo di ostruzione su Domizi: l’intervento c’è. Sulla punizione conseguente, con barriera, l’Udinese reclama un fallo di mano ma Mexes respinge il pallone con il volto. Sull’azione del 2-1 del Milan, Maxi Lopez parte in posizione regolare: dal suo piede assist per El Shaarawy, che segna. Nel finale Armero, già ammonito, rischia il secondo giallo e la conseguente espulsione per qualche scintilla con Ambrosini.
Mi sembra tutto regolare. 3 punti al Milan.
CAGLIARI – PALERMO 2 – 1 arbitro Giannoccaro di Lecce
Da La Gazzetta dello Sport di MAN
Perico colpisce il pallone col braccio largo: è rigore
Al 28’ Conti entra in scivolata su Bertolo al limite dell’area, Giannoccaro lo grazia: sarebbe stata la seconda ammonizione. Sempre Conti, su punizione, colpisce il gomito di Budan mentre salta in barriera, Giannoccaro fa bene a lasciar correre. Nel secondo tempo rigore per il Palermo: Perico, in area, entra in scivolata e colpisce il pallone con il braccio largo, che crea ampiezza: l’arbitro non ha dubbi e fischia il penalty.
Da Stadio di Stefano Palmieri
Conti prima rischia e poi va ko. Perico «para», il rigore è netto
Conti con il gomito sulla testa di Budan: intervento scomposto e rischioso, Giannoccaro non la vede così. Il cartellino esce poco dopo per un’altra entrata di Conti oltre il limite consentito su Ilicic: era diffidato, per squalifica salterà Udine. Balza-retti falloso su Thiago Ribeiro: il guardalinee Faverani è lì ma non vede. Idem pochi secondi dopo, quando il cagliaritano è in fuorigioco ma non viene fermato. Balzaretti su Dessena a rischio ammonizione. Conti invece rischia il secondo giallo e l’espulsione per un fallo su Bertolo. E’ poi lo stesso argentino a prendersi il meritato giallo per un fallo su Pinilla. Budan colpisce col gomito in barriera: involontario. Conti si lascia cadere in area del Palermo, non c’è granchè. Donati, fallo tattico su Pinilla: giusto il giallo.
Ripresa. Thiago Ribeiro con una palla deliziosa trova lo scatto di Ibarbo che mette al centro: Pinilla è solo a pochi passi dalla linea di porta, segna e esulta anche se da ex. Astori colpisce in volo la testa di Conti con la spalla: vero e proprio kappaò, barella per il capitano che esce a occhi chiusi e molto scosso. Ekdal da fuori, botta tremenda che Viviano sfiora in angolo senza però essere visto. Agostini tiene in gioco Hernandez per millimetri (bravo Faverani), Agazzi fa il miracolo sul colpo di testa dell’attaccante. Silvestre duro su Pinilla: terzo giallo causato dal cileno! Pinilla batte, Viviano respinge, Dessena segna da posizione regolare: 2-0. Hernandez da fuori, Perico «para»: giusto il rigore (trasformato da Hernandez) e il giallo al cagliaritano: 2-1. Silvestre sarebbe da giallo e quindi da rosso su Pinilla: Giannoccaro lo salva. Così come fa con Vazquez, falloso in scivolata. Agazzi protesta e si prende il giallo conseguente.
Confermato il risultato. 3 punti al Cagliari
ATALANTA – LECCE 0 – 0 arbitro Gervasoni di Mantova
Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
L’episodio più importante accade a meta ripresa, quando dopo un cross dalla destra c’è la prolungata trattenuta di Blasi su Denis. Il giocatore del Lecce è in ritardo e da dietro placca l’avversario che ha l’unico torto di accentuare un poco la caduta. Il rigore, comunque, ci stava: Gervasoni non è di questo avviso. Nel primo tempo davvero pochissimo da segnalare: è regolare la posizione di Schelotto quando serve un prezioso suggerimento a Peluso che poi colpisce il palo esterno.
Da Stadio di Edmondo Pinna
Blasi-Denis, non sembra penalty
Solo un episodio: Denis chiede un rigore, il tocco sulla spalla sinistra di Blasi, però, sembra appena accennato, sicuramente non così deciso da portare alla caduta “innaturale” dell’attaccante nerazzurro.
Da una parte “prolungata trattenuta di Blasi su Denis...”, dall’altra “ il tocco sulla spalla sinistra di Blasi sembra appena accennato...”. Non c’è assolutamente accordo da parte dei moviolisti. Confermo il risultato e l’operato dell’arbitro. 1 punto a testa.
CATANIA – GENOA 4 – 0 arbitro Giacomelli di Trieste
Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Buona la direzione di Giacomelli (arriva dalla Can B) che si fa trovare subito pronto dopo 7 minuti quando assegna un giusto rigore al Catania: Birsa sbaglia il tempo dell’entrata andando a colpire Gomez. Nella ripresa buon lavoro anche dell’assistente Padovan: non c’è fuorigioco di Lodi e Gomez che avviano le azioni poi concluse a rete da Barrientos.
Da Stadio di Edmondo Pinna
Birsa su Gomez: il rigore è netto
Nessun problema per il giovane Giacomelli, alla seconda in A stagionale. Netto il rigore per il Catania: Birsa tocca Gomez sulla gamba senza possibilità di prendere il pallone. Sembra regolare la posizione di Lodi nell’azione che porterà al gol del 2-0 di Barrientos.
Niente da obiettare. 3 punti al Catania.
INTER – NOVARA 0 – 1 arbitro Russo di Nola
Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Davvero negativa la prestazione di Russo. Nel primo tempo non si accorge del brutto gesto di Stankovic che passeggia con i tacchetti sulla schiena di Caracciolo. Rischia Porcari, già ammonito, dopo un fallo su Sneijder. In pochi minuti negati due rigori all’Inter: netto quello del 35’ quando Garda entra in scivolata su Poli colpendo l’avversario sul ginocchio destro e poi anche sul piede. Il bis arriva su Cambiasso travolto in area da un ingenuo Centurioni: anche questa volta l’arbitro lascia giocare. Durissimo il tackle di Centurioni su Stankovic: sarebbe da arancione, ma Russo neppure lo ammonisce e poi fatica a controllare un accenno di rissa tra i giocatori. Nella ripresa: okay il gol di Caracciolo, mentre è evidente l’errore al 35’: Rigoni ruba palla a Stankovic in modo regolare ma è fermato quando sta per avviare un pericolosissimo contropiede per un inesistente gioco pericoloso. Al 36’ il Novara resta in 10: Radovanovic allontana il pallone a gioco fermo, si becca il secondo giallo.
Da Stadio di Edmondo Pinna
Che errori su Rigoni, Porcari e Sneijder!
La notizia, da un punto di vista arbitrale, è brutta: abbiamo perso un arbitro, Carmine Russo, talentuoso nei suoi inizi quanto disastroso dopo quel famoso Brescia-Roma (e sulla “gestione” di quel caso qualcuno dovrà interrogarsi e farsi un esame di coscienza). Ieri, altra partita piena di errori: due rigori non assegnati, Russo non viene neppure assistito dai guardalinee (Altomare e Giallatini). Gli episodi: Lucio su Caracciolo, contatto che sembra di gioco, poi però arriva Stankovic, quella mezza camminata sulla schiena dell’avversario lascia qualche sospetto. Porcari (già ammonito) entra su Sneijder: era da giallo e dunque da rosso. Intervento di Garcia su Poli: il tocco sullo stinco destro è evidente come lo era il rigore, negato (eravamo sullo O-O) all’Inter. Inter che meriterebbe un altro penalty: Centurioni e Cambiasso vanno sul pallone, è l’interista ad anticipare l’avversario che gli va addosso. Non solo, l’azione prosegue e Centurioni entra quasi a piedi uniti su Stankovic: da... arancione, Russo non fa nulla, manca un giallo per Morganella (su Sneijder) ok il gol di Caracciolo, che poco dopo viene fermato per un “non fallo” di Rigoni (che lo aveva lanciato) su Stankovic. Giusto il secondo giallo per Radovanovic (pallone allontanato a gioco fermo), sulla traversa colpita da Sneijder ci sono prima Lucio e poi Pazzini in off side. Manata di Sneijder su Pesce per liberarsi: è un bel colpo, Russo non l’ha visto....
Concediamo due rigori all’Inter e i relativi gol e un gol al Novara perché l’azione di Rigoni che lancia Caracciolo in chiara ocasione da gol viene erroneamente fermata. Il risultato diventa 2 – 2. 1 punto a testa.
NAPOLI – CHIEVO 2 – 0 arbitro Gava di Conegliano
Da La Gazzetta dello Sport di A.Fan.
Sul penalty l’ombra del fuorigioco...
Tra 16’ e 33’ p.t. Dramè con il gomito su Zuniga e Aronica su Paloschi allo stesso modo:
interventi da giallo, ma Gava non estrae cartellini. Al 37’, netto il fallo da rigore di Sorrentino su Cavani (partito in millimetrico fuorigioco ), gamba destra su gamba destra. Al 32’ s.t. ammonito Andreolli: giusto, trattenuto Cavani per la maglia.
Da Stadio di Edmondo Pinna
Cavani atterrato da Sorrentino: rigore ok. Sbracciate di Drarnè e Aronica: graziati entrambi
ROMA - Manca nella gestione disciplinare Gava, che vede bene sul rigore assegnato al Napoli: ma troppe situazioni meritevoli di cartellini (pure rossi) sono filate via, mentre nella ripresa l’arbitro ha mostrato una severità a quel punto eccessiva.
PRIMO TEMPO - Manata di Pellissier su Gargano: non c' èviolenza, ma è un.... campanello d’allarme. Dramé affossa Zuniga, allargando in maniera scomposta il braccio destro. Una mezza gomitata capitata proprio sotto gli occhi del quarto Damato, Gava non fa nulla, era quasi da rosso diretto. Lancio di Hetemaj per Pellissier, oltre Aronica: giusto il fuorigioco. Ancora un braccio largo, una gomitata, è Aronica a farlo sui Paloschi, anche questa volta l’arbitro tiene il cartellino in tasca. Corretto assegnare il calcio di rigore per il Napoli: Cavani non viene toccato da Dramé, scivola, si rialza ed è lesto ad anticipare Sorrentino, che lo colpisce sulla gamba destra. Il Chievo si è lamentato per la posizione di partenza di Ca-vani: al momento del lancio di Hamsik, potrebbe essere tenuto in gioco (non lo fosse sarebbe davvero millimetrico) dallo stesso Dramé (con il ginocchio sinistro).
SECONDO TEMPO - Nessun cartellino nel primo tempo, ne arrivano addirittura sei nella ripresa. Sardo su Lavezzi da dietro: corretta l’ammonizione. Grava su Moscardelli e Hetemaj su Zuniga: giallo per entrambi. Tocco disperato di Grava, De Sanctis prende il pallone con le mani: ok, non è retropassaggio. Zuniga su Andreolli: ammonito. Andreolli stende Cavani, giallo anche per lui. Cartellino - nel recupero - pure per Britos.
Sul rigore concesso al Napoli si parla di eventuale fuorigioco di millimetri. Impossibile per l’arbitro vedere certi particolari. Siamo ragionevoli !! Comunque il Napoli segna due gol e quindi 3 punti al Napoli.
SIENA – ROMA 1 – 0 arbitro Rocchi di Firenze
Da La Gazzetta dello Sport di Francesco Ceniti
Kjaer ingenuo. Ci sta il rigore per il Siena
La partita si decide nella ripresa punito con un calcio di rigore l' intervento di Kjaer su Destro. Ci sta la decisione di Rocchi perché il difensore della Roma sbaglia il tempo dell’entrata andando a colpire il ginocchio dell’avversario. Poco importa se l’attaccante del Siena non avrebbe mai raggiunto il pallone, schizzato lontano. L’arbitro, dopo un attimo di esitazione, indica il dischetto e ammonisce il giocatore danese. Per il resto, Rocchi ha controllato la sfida senza troppi problemi, nonostante la temperatura rigida. Nel primo tempo da segnalare il richiamo verbale per Borini dopo un brutto fallo su Giorgi: ci poteva stare anche il giallo, Al 40’ Totti dritto sul piede di Terzi: questa volta arriva l’ammonizione. Nel finale con la Roma protratta in avanti alla ricerca del pareggio, mostrato il cartellino giallo a Grossi per una evitabile perdita di tempo.
Da Stadio di Edmondo Pinna
Kjaer tocca sul ginocchio Destro in area Giusto dare il rigore (ma andava ripetuto)
ROMA - Rocchi prosegue il cammino verso la forma migliore, controlla la partita (pure quando si fa spigolosa), assegna un rigore, distribuisce tre ammonizioni, . Ha un buon apporto dai due assistenti, Iannello e Viazzi.
PRIMO TEMPO - Lancio di Terzi, occasione per Destro, tenuto in gioco da Juan, vede bene l’assistente numero uno Iannello. Borini in leggero ritardo su Giorgi, che allontana per primo il pallone, arriva un pestone non cattivo. Brienza serve al volo Calaiò, che era partito in off side ma era stato rimesso in gioco - al momento dell’assist del compagno - da Heinze. Rocchi sventola il primo cartellino giallo al 40’: è per Totti, arrivato in ritardo su Terzi. Rosi-Terzi, l’ultimo tocco è del giallorosso, corretto non concedere il calcio d’angolo; entrata di Viviani su Calaiò, rischio-ammonizione.
SECONDO TEMPO - dopo appena cinque minuti, l’episodio che ha deciso la partita: Calaiò serve Destro (ampiamente in gioco), che sbaglia il controllo, su di lui arriva Kjaer che non trova il pallone. Il tocco sul ginocchio destro del giocatore bianconero c’è, anche se non è così netto e deciso. Rocchi assegna il penalty e ammonisce il difensore della Roma. Piuttosto, il penalty doveva essere ripetuto (troppi giocatori in area). Ancora un giallo, stavolta verso il finale di partita, per Grossi, che perde tempo e impedisce la ripresa del gioco per i giallorossi.
Per le regole di questo gioco il rigore ripetuto e tirato poi regolarmente porta la gol, quindi non cambia nulla. 3 punti al Siena.




